È vero, quando ciò non accade siamo noi a bloccare i processi con la paura e la rabbia, l’unico modo per sconfiggere queste perfide sensazioni è scavare dentro se stessi, scoprirne le cause , lavorare per accettare e lasciare andare . Solo in quel caso l’energia riuscirà a fluire liberamente.
ESSENZA , LA CHIAVE PER IL DOMINIO.
Devi dichiarare guerra “all’ego” e armare adeguatamente l’esercito delle tue convinzioni più vere, quelle che vengono “dall’Essenza”. La tua forza più intensa emergerà è ti renderà davvero libero .
PERCHÈ NASCIAMO ?
(Teoria personale)
Nasciamo su questa terra per avere esperienze diverse e distinguerci. L’energia Divina ci dona “la vita fisica” per darci l’opportunità di “marcare l’Universo con la nostra essenza” (attraverso tali esperienze e alla realizzazione della nostra missione), è un pò come “dare una definizione alla nostra anima attraverso le azioni.”


Imparare a vivere dalla crisi del nuovo mondo.
“La fine del mondo”, è il macabro messaggio che da qualche tempo sta passando per voci popolari, pubblicità e media. Mi è tristemente capitato di leggerlo in caratteri cubitali su enormi manifesti sparsi un pò ovunque per la città, questi erano volti a pubblicizzare un’opera teatrale ma la senzazione è stata quella di leggere un messaggio subliminale. La pandemia ha segnato le nostre vite lasciando notevoli conseguenze economiche e sociali e modificando notevolmente la coscienza collettiva.


Nei momenti più duri la gente ha stranamente appreso a creare muri, a rassegnarsi a vivere nella paura e a sentirsi impotente e piccola. “Siamo solo numeri”, è la classica e squallida frase che sento pronunciare continuamente al supermercato e al bar. A un certo punto di questa cupa storia il dispiacere per le vittime e per il declino mondiale è stato accompagnato da un’invadente amarezza. Dall’intervista di alcuni conoscenti è emersa una sconcertante verità. Cosa disperava realmente le masse? Quali rinunce suonavano più austere nei racconti di quei tormentosi lockdown? Non ho udito una sola voce parlarmi di tranquillità, legami, futuro o speranza. “Ciò che disturbava molti animi era l’assenza di banalità.” Le persone avevano inoltre assunto la subdola abitudine di osservare il tipico bicchiere mezzo vuoto, secondo la maggioranza al nostro meraviglioso Paese mancava praticamente tutto,eravamo i peggiori, quelli mediocri, negligenti, praticamente alla deriva. Personalmente ho trovato assurde e pessime tali affermazioni, penso che nei limiti del possibile abbiamo affrontato la bufera nel migliore dei modi .
Nonostante i contrattempi in quei complessi momenti di chiusura i politici erano un pò come madri severe che provavano a salvare la nostra eccentrica grande famiglia, rivelando efficenza e grande senso di responsabilità. Non è stato affatto semplice frenare l’alienante e frivola anarchia che diversamente avrebbe portato ad un maggiore numero di morti e rallentato di gran lunga la ripresa, è facile lamentarsi quando i grandi sbagliano ma bisogna avere la decenza di riconoscere anche i meriti di chi nelle nostre vite svolge un ruolo più rilevante di quanto possiamo immaginare. Non vi è quiete che possa esistere senza regole ed è particolarmente arduo farle rispettare.







La situazione pandemica ha scosso gli animi, sono stati diffusi numeri di emergenza anche per problemi psiclogici. Come non bastasse un nuovo tragico evento è giunto a cambiare la storia , un demone spietato distrugge parte dell’umanità e minaccia imperterrito la pace mondiale, “la guerra in Ucraina”. Vedo gente abbuffarsi per ore di indigeste notizie inquinandosi invece di informarsi. Quasi nessuno seleziona le informazioni nè pone un limite necessario ai tempi d’ascolto, si assume tutto a raffica rendendo così impossibile una coerente e sana elaborazione. Dall’inizio di questa mostruosa crisi è insolitamente in voga la sciocca tendenza di affidare la mente e l’anima alla corrente mediatica, ci si lascia generalmente travolgere come da un’onda anomala per scivolare poi nella disperazione più totale e lamentarsi indiscretamente coi vicni.




Siamo tutti estemamente preoccupati per le nostre sorti e feriti, talmente impauriti che rischiamo di dimenticare il nostro scopo in questo piccolo grande posto. Abbiamo bisogno di guarire e riemergere.



Oggi con il breve racconto di un’esperienza mi auguro di trasmettervi il raggio di speranza che scalda il mio piccolissimo mondo nonostante il gelo che viviamo. Durante il lockdown, chiusa tra le mura domestiche e libera dalle frivole abitudini, ho avuto modo di meditare profondaamente, di auto analizzarmi , avvicinarmi alla mia vera essenza e dedicarmi a tutte quelle piccole grandi cose che il caos della routine aveva spazzato via. Qual è stato il risultato ? Sono riuscita finalmente a tirare fuori il mio potenziale sprigionando splendide energie che non credevo d avere, ho rimesso in atto la lotta per l’autorealizzazione come non facevo da anni. Come è andata a finire? Sono passata dallo svolgimento forzato di lavori che detestavo ad un impegno costante per ottenere il lavoro dei miei sogni, ricavando immensa soddisfazione e intensificando il potere personale. In quei giorni di trasformazione gli elementi più preziosi sapevano di semplicità, erano limpidi, si chiamavano “emozioni.” Sono riuscita a ricordare cosa “mi faceva stare bene”, fuori da ogni canone delle apparenze. Ho smesso di ascoltare cosa volevano gli altri e cominciato a soddisfare “la mia volontà.” nel gusto delle cose semplici ho trovato le mie “chiavi per l’infinito”. I tramonti hanno apprezzato prticolarmente: le dolci nevicate poetiche, le perle filosofiche che avevano sostituito le collane del sabato sera, le avvolgenti melodie che riuscivano a baciare l’anima, i viaggi nelle ore dedicate alla lettura, le affascinanti righe di quel romanzo appena nato, i balli preferiti in casa, i minuti trascorsi anche solo a pensare all’amore, a qualcuno speciale, le fotografie, i ricordi, le conversazioni con i familiari, le torte del weekeend, le telefonate agli amici al posto dei soliti messaggini, i nuovi corsi, le meditazioni, i romantici desideri, il valore del silenzio, i profumi di un’esistenza che stava per cambiare e lo avrebbe fatto per sempre.


















Sono trascorsi due intensissimi anni, ogni cosa sa di nuovo ma purtroppo c’è ancora il Covid 19 in circolo e tutti sono tremendamente angosciati ma soprattutto dalla guerra che ha stroncato la ripresa e portato moltissime vittime. Il problema in questione è gravissimo ma risolvibile esclusivamente attraverso azioni interne da parte dei paesi coinvolti. “Vladimir Putin” è concentrato sul suo scopo e irremovibile, molti stati continuano ad inviare armi all’Ucraina e ad imporre sanzioni significative alla Russia con l’illusione di arrestare il conflitto ma ottenendo conseguenze deleterie per l’economia e fomentando la collera, la violenza e il rischio di una terza guerra mondiale. Spesso l’eccessiva voglia di controllo apporta l’effetto contrario a quello desiderato , quando si pretende di dominare qualcosa troppo grande il risultato finale è puro caos distruttivo. Questo momento storico è particolare, l’umanità è duramente messa alla prova e psicologicamente coinvolta dalle tragedie quasi superate e da quelle in corso. Istintivamente mi sbilancio citando un celebre motto buddidta che mi ha insegnato a vivere meglio, “Hai una soluzione al problema? Si? Allora che ti preoccupi a fare? Non ce l’hai? Sai, è ugualmente inutile preoccuparti.” Come è vero che vorremmo avere il potere di cambiare il mondo è altrettanto vero che la gestione e il controllo su problemi di natura o conflitto di un certo calibro risultano pura utopia. L’evidente disaccordo sulla questione delle armi e le sanzioni non toglie che apprezzo moltissimo gli interventi umanitari puliti svolti dai volontari e l’accoglienza dei poveri profughi. Nel mio piccolo penso che le azioni più opportune siano quelle che permettono di aiutare il prossimo senza generare nuove catastrofi . “Le buone azioni devono riparare dalla pioggia, non creare nuovi fulmini.” Tutto ciò che apporta benefici è ottimo, per il resto non ha senso disperare nè illudersi. Il pianeta continuerà a distruggere e ricostruire, morire per poi rinascere. I drammi faranno il loro rumore per poi lasciareposto al silenzio, le grandi epidemie lasceranno segni atroci ma verranno sconfitte, è solo la demoralizzante storia dell’uomo che irrimediabilmente si ripete, ha senso logorarsi per questo?






A quest’altezza sorge spontaneo domandarci, “Come restare lucidi in una situazione tanto preoccupante?” La risposta è semplice, “Mantenendo intatto tutto il resto.” Tutto ciò che viene dal cuore e dall’intuito ci distingue, ha un valore aggiunto e l’immenso potere di farci ” Essere”nonostante qualsiasi enorme abisso. Prima di distruggere abbiamo creato cose senzazionali che continuano ad esistere, vale la pena godere della bellezza che siamo in grado di produrre. Un valido rimedio da adottare in tempi così oscuri consiste nel prefissarsi un limite di orari per l’ascolto di notizie e nella selezione delle stesse, bisogna assolutamente evitare di essere travolti e di identificarsi nei problemi ma l’ancora migliore per la salvezza interiore è senza ombra di dubbio “Vivere”.






Vivere significa essere liberi , cancellare i sensi di colpa e le inutili manie che ci sono state inculcate dalla famiglia o dalla società, fare davvero ciò che si vuole superando gli ostacoli per realizzare i sogni e ottenere il massimo da ogni cosa , assaporare appieno l’ebbrezza delle passoni, immergersi in tutto, contemplare l’incanto dei sentimenti, il fuoco dei desideri, la luce della conoscenza, la bellezza dell’arte, aprire la finestra e affacciarsi ai clori più brillanti di un’esistenza audace, togliere i freni alle emozioni eccezionali, donare, sapere che non è mai tardi per tutto questo, che oggi è il giorno giusto per farlo, perchè realizzare un presente grandioso equivale a renderlo eterno.



CURA LA TUA BELLEZZA
RIDUCI LO STRESS.
Lo stress provoca troppi danni questo è risaputo ma ciò che viene spesso minimizzato è il danno estetico. Quando siamo troppo stressati tendiamo a trascurarci e di conseguenza ci rendiamo conto solo troppo tardi dei cambiamenti estetici dovuti a questo demone. Con l’aumento dei radicali liberi e il calo energetico subentrano problematiche della pelle, invecchimento precoce e perdita di capelli. Un anno di stress eccessivo può farci invecchiare biologicamente in modo spaventoso. La fonte scatenante è quasi sempre una situazione che crediamo di non poter cambiare ma tranne che per la morte e alcuni mali esiste assolutamente un rimedio a tutto. Quando ci rendiamo conto che una determinata circostanza ci provoca un eccesso di stress è fondamentale passare all’azione per rimuoverla. Quando non riusciamo a trovare il modo per farlo, oltre al rimedio della “meditazione” basta “portare la mente altrove per un periodo prolungato”, in qualcosa o qualcuno che ci rende felici. Solo in questo modo la mente uscirà dal’oppressione di quel problema e ritroverà la giusta dose di chiarezza. Il distacco è la cura migliore ma quando siamo troppo coinvolti e vincolati è impossibile metterlo in pratica se non inseredo un nuovo pensiero costante.
Un tuffo nella mia storia.
Da bambina mi è stato sempre celato il mio valore, vivevo in un ambiente caotico, chi avevo intorno si impegnava a ferirmi e a rimproverarmi invece di aiutarmi a crescere. Mi facevano sentire piccola e insignificante, ingiustamente colpevole, mi negavano l’amore. Finirono per trasformarmi nella versione spettinata del brutto anatroccolo. A casa ero la valvola di sfogo dei miei genitori in perenne disaccordo, a scuola la più derisa, ero estremamente triste. “Un bimbo non dovrebbe mai affogare nelle proprie lacrime, l’infanzia non dovrebbe conoscere l’abisso.”





Tutto ciò incise notevolmente sulla formazione del mio carattere e terminò per installare nella mente mostruose credenze limitanti che mi condizionarono a lungo e mi impedirono di realizzarmi.
Da adolescente ne accusai le conseguenze. Bruciavo lancette del tempo, non mi sentivo mai abbastanza valida, rinunciavo ai sogni e cadevo in una sciocca apatia che mi toglieva la voglia di vivere. Ero timida, chiusa e spaventata, quasi inutile. Sembravo una rosa appassita ancor prima di essere sbocciata, vedevo solo le mie spine.


La morte prematura di mio padre aggravò l’inferno.

Solo a 25 anni realizzai di essere adulta da un pezzo ma ancora infelice, grazie al cielo mi stancai del buio e decisi di dare una svolta. Cominciai un lungo viaggio introspettivo. Leggevo molti libri di psicologia , praticavo esercizi di PNL e seguivo continuamente pagine e documentari inerenti. Annotai una lista dei miei difetti caratteriali e analizzandoli riuscii a scoprirne le cause. Con la meditazione calmai la mente e feci chiarezza.










Trovai rimedio anche nella letteratura e nella filosofia , con D’Annunzio e Nietzsche e in buona parte dei loro ideali. Compresi che “non bastava sopravvivere”, era fondamentale provare emozioni positive abbstanza intense per stare bene, essere soddisfatti. Per essere accettata e stimata dagli altri dovevo farlo prima con me stessa,”in me non c’era nulla di sbagliato”, tutte le negatività che mi avevano ostacolata erano solo frutto del condizionamento esterno subito nella tempestosa infanzia e della gente frivola incontrata nell’adolescenza. Con quella scoperta rinacqui, smisi di odiarmi e schiaffeggire ingiustamente la mia anima. Cominciai ad accarezzarla, coccolarla ed elevarla.










Dovevo ricostruire la mia esistenza partendo da dentro. Dopo varie ricerche trovai degli esercizi di autosuggestione, mi aiutarono a rimuovere quasi completamente i difetti comportamentali più imbarazzanti, quelli che mi rendevano goffa.
Ero migliore di ciò che pensavo… Non dipendevo più dagli eventi passati. La vita assunse un profumo magico mai avuto prima, sentivo il mio potere. Un altro passo fondamentale per il miglioramento fu “la rimozione completa delle credenze limitanti,” svolsi questa pratica attraverso un esercizio efficace scoperto su “La mente quantica” di “Vincenzo Fanelli e William Bishop”. Il sole iniziò a splendere più intensamente quando ripresi in mano le mie passioni, qualcosa si sbloccò e cominciai a vivere liberamente tutte le “Emozioni”che mi facevano bene, a vibrare in modo differente. Avevo smesso di reprimermi e compreso che anch’io potevo sognare e realizzare. Trovai per la prima volta una sorta di equilibrio. Le mie giornate avevano nuove sane abitudini, mi ero ripresa il tempo e i miei spazi ed ero riuscita a dedicarmi a ciò che amavo e a smettere di svolgere lavori che odiavo. Non conoscevo più il termine “Rassegnazione”, non volevo rinunciare più a niente.











Oggi la mia vita è stupenda, sento il gusto della soddisfazione anche nei più piccoli progressi, il mio potenziale brilla libero e rallegra lo spirito. Anche le relazioni interpersonali hanno tratto beneficio da questo cambiamento, non c’è più il pieno di frustrati e depressi perchè ho smesso di esserlo. Nel mio nuovo mondo attraggo gente solare che mi apprezza e rispetta. Ho voltato le spalle all’insicurezza e alle inutili fobie, in fin dei conti non mi appartenevano, erano solo il riflesso di un ambiente. Quel brutto anatroccolo si è trasformato in un’aquila, che rispetto e adoro ogni giorno di più. La mia essenza fiorisce, coi suoi colori più belli e vivi, la mia versione migliore sta per emergere, grazie all’amore che provo per me. Da quando mi amo è tutto più bello, la mia forza arde incessante e fiera, la mia volontà mi porta verso mete che sembravano impossibili, i rivali hanno smesso di spaventarmi, anche gli ostacoli. Cammino verso i miei sogni più belli con la certezza di realizzarli. “Se ti ami ti amano,” lo avevo letto un pò ovunque ma dovevo provarlo sulla mia pelle per crederci davvero. Oggi guardandomi attorno noto che esistono cose troppo belle per cui vale la pena sorridere; anche se spesso vogliono convincerci del contrario siamo splendidi, ricchi di emozioni e sentimenti, potenti, vivissimi, grandiosi ! Siamo dotati di ali che possiamo spiegare “in qualsiasi momento”. La musica copre il chiasso, il silenzio può essere piacevole, la solitudine è un punto di incontro. Ogni angolo di mondo possiede qualcosa di speciale, ogni persona un messaggio importante. I pregiudizi sono solo pugnali contro gli indifesi e senza si vive meglio, ogni essere umano vale abbastanza. La pioggia lava via il male. Bisogna Vivere al massimo per farlo davvero! Non è Mai troppo tardi! Ho ottenuto il mio piccolo grande miracolo grazie “all’ AMOR PROPRIO” , puoi farlo anche tu.







– L’Amor proprio ti illumina i sentieri per la vittoria, sempre.-
Marianna D’Ambrosio.















Occhio al vicino e ai cali energetici.
SALUTE E BENESSERE
A chi non è mai capitato di lamentarsi dell’atteggiamento di una persona molto vicina… Famiglia, amicizia o relazioni di coppia possono condizionare la nostra vita, purtroppo anche negativamente. Generalmente tendiamo ad assorbire le tensioni e i pensieri funesti di chi abbiamo intorno e in qualche modo cerchiamo di scaricarli, cadendo a nostra volta nello stesso patetico errore, il lamento. Quando qualcuno è troppo permaloso e ci butta addosso tutte le sue frustazioni ci danneggia, quando ci lamentiamo di quest’ultimo danneggiamo noi stessi. Ogni lamento , ascoltato o espresso toglie moltissima energia alla mente, a lungo andare questo processo genera un calo che colpisce tutto il corpo con conseguenze psicosomatiche che influiscono pesantemente sullo stile di vita. Sopportare a lungo una situazione di continue lamentele instaura un senso di oppressione che toglie concentrazione e forza alla volontà e crea un circolo vizioso nel quale si diviene vittime del permaloso e dei suoi problemi e si comincia a viverli in modo assiduo e amplificato, in alcuni casi sopraggiunge un ingiusto senso di colpa che opprime ulteriormente aumentando la perdita energetica. Tutto ciò che alla psiche non piace viene elaborato come un messaggio di guerra che scatena inevitabili implosioni togliendo equilibrio al sistema nervoso. In caso di cali eccessivi la psiche attacca i nervi, stimola pensieri depressivi, intacca il funzionamento di vari organi , fra i quali lo stomaco, l’intesstino e il cervello. Si comincia a soffrire di digestione lenta e colite spastica e si accusa un cambiamento dello stimolo dell’appetito che aumenta o diminuisce a dismisura causando variazioni del peso e perdita dell’autostima. Quando ci facciamo succhiare via l’energia cadiamo nel tranello depressivo e cominciamo ad accusare i sintomi sopra elencati e in alcuni casi anche insonnia e stanchezza cronica. Tutto ciò avviene a causa dello squilibrio chimico dei neurotrasettitori più importanti del nostro organismo, ovvero, la dopamina, la serotonina e la noradrenalina. Quando scarseggiano questi elemeti sopraggiunge una fastidiosissima (e a volte invalidante) astenia che intralcia la vita quotidiana anche nelle azioni più banali , nelle relazioni sociali e nelle attività lavorative, con ripercussioni sullo stile di vita, sullo status e sulle finanze. Tutto questo aggiunto al malessere generalizzato diviene un enorme macigno. Contrariamente da ciò che si tende a pensare cadere nel “male di vivere” non è affatto sinonimo di debolzza , questa condizione cela una grande forza da noi stessi oppressa con l’accettazione di situazioni o persone che inquinano la nostra pace, nel fondo una parte di noi continua a rifiutare tutto questo inviandoci i segnali che provocano i disturbi , creando così i presupposti per una via d’uscita. Gli elementi principali per la risoluzione sono: la psicoterapia, l’allontanamento dai contesti tossici, la meditazione, l’esercizio fisico , la produttività e il miglioramento della forza di volontà attraverso esercizi costanti di autosuggestione e PNL. Attraverso il primo elemento portiamo equilibrio al cervello e a tutto il sistema nervoso con la calma psichica, con la cessazione della guerra interiore si ottengono drastici miglioramenti. Allontanandoci dal contesto tossico ritroviamo la pace , l’entusiasmo, la voglia di fare e il senso di speranza, sentendoci in breve tempo liberi, la nostra forza torna a splendere. Con l’esercizio fisico avviene un’eccellente regolazione ormonale che apporta una velocizzazione del metabolismo e un miglioramento dell’appetito. Con l’applicazione delle soluzioni sopra elencate la stimolazione e la sistemazione della chimica cerebrale avvengono in modo automatico. Con l’esercizio fisico costante (almeno tre volte a settimana) si ottiene una notevole produzione di endorfine dalle proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle dell’oppio e un riscaldamento che provoca un rilassamento muscolare con conseguente benessere psicofisico. Fra i tanti benefici la perla più preziosa in questione è la produzione di serotonina , il neurotrasmettitore sintetizzato nel sistema nervoso centrale ,nel sangue , nell’apparato gastrointestinale e che regola l’umore. Un altro beneficio rilevante si ottiene con la riduzione di cortisolo, l’ormone dello stress e della depressione, quando ciò avviene si comincia a vedere la vita da una prospettiva lucente, si diviene più ottimisti, soddisfatti e sicuri di se stessi, la risposta ai fattori di stress diminuisce e il recupero è più veloce. Abbiamo osservato la gravità dell’influenza negativa del contatto stretto e continuativo con gente permalosa e della subdola abitudine del lamento, a questo punto sorge spontaneo domandarci “Quanto ci conviene rovinarci la salute per gli altri?” La risposta è ormai ovvia, ” non ha senso farlo per nessun motivo al mondo”. Esiste sempre una soluzione alternativa ma dobbiamo essere completamente lucidi per trovarla. Di vitale importanza è “possedere il coraggio di passare all’azione nel momento opportuno”, effettuando scelte difficili e cambiamenti radicali , l’amor proprio costituisce le basi della felicità e della salute , il benessere psicofisico è il pilastro al quale non dovremmo mai rinunciare per evitare crolli significativi, non vale la pena farlo neanche per portare avanti rapporti amichevoli , amorosi o familiari. Mettendo al primo posto la nostra salute mentale e fisica otteniamo una marcia in più che ci facilita la vita sotto tanti aspetti, tra i quali “l’autorealizzazione.”
D’Ambrosio Marianna.
Fonti: Riza, Epicura, Hummanitas Care, Melarossa, esperienza personale.









SIAMO MAGNIFICI
Cosa sarebbe l’esistenza umana senza poesia, senza passione né desiderio… Tutto deve essere dannatamente bello , vivo , lucente, trovo inutile nutrirsi di solo pane. Non siamo semplici ammassi di materia, ognuno di noi è parte di quella meravigliosa energia interconnessa e presente ovunque, siamo grandi , immensi, magnifici e divini, questo ci dimostra che “Il nostro senso” è un qualcosa di molto più profondo di una semplice sopravvivenza. A volte rischiamo di lasciarci condizionare dalle difficoltà ma la nostra vita ha un valore inestimabile, vale la pena dunque lottare con tutte le forze , dare il massimo in ciò che amiamo e soddisfare l’anima. Questo ci porta a realizzare la nostra missione permettendoci di sfiorare il vero paradiso.









Ali di luce ” il bello di vivere.”
Scrivo per passione, per ricordare la luce al mondo quando dimentica il sole.
Oggi viviamo un’esistenza pesante, siamo presi fondamentalmente dall’economia e dalla politica , tendiamo a focalizzarci più sui problemi che sulle soluzioni. La nostra attenzione cade sulle cose materiali spinta da una subdola paura di un’asfissiante povertà. Concentrando le nostre energie in una perenne lotta competitiva volta a una vita fatta di apparenze finiamo per trascurare e impoverire l’anima, accontentandoci di vivere senza colori. Tengo a precisare che nonostante queste mie parole approvo il bisogno e il piacere della ricerca di un miglioramento economico ma solo se destinato a realizzare cose grandi che contribuiscono al benessere interiore e a quello della società. Dobbiamo realizzare i nostri sogni perché chiunque diviene migliore svolgendo la vita per la quale é portato, una società fatta di individui validi e per lo più sereni è sicuramente un luogo funzionante e meno conflittuale. Per intraprendere la strada che ci conduce alla realizzazione abbiamo bisogno di viaggi introspettivi, di incontrare in noi vallate fiorite di emozioni, cieli limpidi e raggi di passioni. Non possiamo pretendere di brillare continuando a cospargere l’anima di nuvole d’ansia. Per quanto possa sembrare banale il nostro potenziale si scongela con l’amore, non mi riferisco solo alla chimica verso un nostro simile, è un qualcosa in grado di abbracciare l’ universo intero. Nelle opere dei grandi filosofi come in quelle dei grandi poeti, ritroviamo una fiammella di questo magnifico sentimento divino. Tutta l’arte è energia suprema che coccola lo spirito, ci ricorda che vale la pena vivere solo una vita straordinaria.
La mia missione è quella di rievocare la bellezza delle cose, dei sentimenti, delle emozioni, della ricchezza interiore , quest’ ultima ci salverà dalla mediocrità e dall’apatia che svuotano l’essenza di molte anime odierne.
Un Abbraccio di Luce
Marianna D’Ambrosio.



