PTAHHOTEP (XXV -XXIV sec. a. C.) Questa è una realtà quasi magica. In un mondo tanto lontano dai giorni nostri e nella meravigliosa terra egiziana nasce “il primo filosofo della storia”, un uomo dotato di un sorprendente e profondo senso civico e della giustizia , il grande Ptahhotep. Amministratore della città e Visir del Faraone “Djedkara Isesi”, della V dinastia , crea le prime fonti di letteratura sapienziale e filosofia morale volte ad istruire i giovani ad un comportamento idoneo. Egli realizza una raccolta di Massime nelle quali fornisce preziosi consigli su ; comportamento, comunicazione, giustizia e relazioni familiari. Nel 1906 l’eggittologo londinese Battiscombe Gunn ne pubblica una traduzione realizzata dal papiro originale presente a Parigi , questa è in stampa ancora oggi.















Desiderai un solo raggio e venne la tempesta, un granello e incontrai sabbie mobili, una goccia e fui travolta daa un’onda anomala. Un giorno mi svegliai desiderando il sole, Dio mi diede il sole, il cielo e tutte le sue stelle. Non importa quanto sia folle il tuo sogno, deve essere Grande ! -Marianna D’Ambrosio
Amore del Sapere.

Nella Grecia del VI secolo a. C. emerge la meravigliosa luce filosofica del mondo occidentale. Il primo ad introdurre il termine “Filosofia” è “Pitagora”. Il motivo della nascita è la ricerca di verità molto più complesse e profonde. La filosofia si occupa di domande, indagini e riflessioni sull’essere umano, sul mondo e sul senso dell’esistenza. La scuola Ionica identifica il “principio primo” da cui discende ogni cosa con alcuni elementi ; Talete di Melito (considerato da Aristotele il primo filosofo) con l’acqua, Anassimandro con l’infinito e immateriale che governa e contiene ” il tutto” e Anassimene con l’aria. Nella Magna Grecia del 530 a. C. nasce a Crotone la scuola Pitagorica. Quest’ultima è una società segreta alla quale si può accedere solo dopo essere stati iniziati ma è stranamente aperta anche agli stranieri e alle donne. Per la fondazione Pitagora prende esempio da alcune sette religiose egiziane e bablionesi conosciute in precedenti viaggi di studio. La scuola si estende anche in altre città, originando un vero e proprio movimento filosofico e scientifico. Le materie trattate sono: esoteriche, scientifiche, filosofiche, matematiche, astronomiche e musicali. In seguito al termine delle guerre Persiane il centro filosofico diviene Atene. Si tratta appunto dell’Atene gloriosa, che ha recentemente sconfitto i persiani, con un declino aristocratico e nella quale acquisisce potere la borghesia cittadina. Aumenta il commercio e giunge l’avvento della “Democrazia”. Nasce il movimento Sofistico. I sofisti sono eccellenti maestri di “retorica” e si fanno pagare per insegnare ai giovani più ambiziosi “l’arte della persuasione.” Gli esponenti principali sono Protagora di Abdera e Gorgia di Lentini. Al contempo emerge Socrate che invece critica la condotta dei sofisti, interroga gli interlocutori e li spinge invece verso una coscienza vigile e la ricerca di senso. Con il dialogo socratico l’individuo raggiunge un giudizio di se stesso e si auto convince del bisogno di un sapere più profondo. Secondo Socrate per essere felici e pieni di virtù bisogna “obbedire ai valori assoluti” che si possono acquisire solo con la reale conoscenza di se stessi. L’influenza di Socrate ispira la nascita di varie scuole, la cinica, la cirenaica, la megarica e l’accademia di Platone. Platone (427-347 a. C.) è discepolo di Socrate fino alla morte di quest’ultimo. Egli crea una nuova filosofia e mette in luce il suo pensiero attraverso alcune opere, tra le quali “I dialoghi”. Il concetto fondamentale dei primi dialoghi è l’importanza della forza del pensiero alla ricerca della verità. Solo attraverso questa condizione è possibile ottenere la vera conoscenza evitando l’illusione e la falsità dell’opinione del pensiero dialettico. I successivi dialoghi trattano di metafisica e mettono in evidenza l’importanza del “mondo delle idee” nel quale risiede “la realtà più vera.” L’anima umana deve vivere fondamentalmente di virtù, filosofia e giustizia. Il suo nuovo modello filosofico è libero dai vincoli degli altri saperi, il suo fine non è la gioia individuale ma l’affermazione dell’individuo nel mondo. Nel 384 a. C. nasce Aristotele. Egli formalizza le regole della logica e nel 355 a. C. fonda il “Liceo”. Lo studio deve abbracciare tutti i campi della conoscenza (fisica, matematica, metafisica, retorica, poetica, politica etc..) .



Orientalisti vs Occidentalisti.





Il mondo filosofico è suddiviso. Secondo gli orientalisti la filosofia nasce in Oriente ancor prima del VI secolo a. C. , alcune dottrine sono presenti nell’induismo a partire dal 2500 a. C. Alcuni studiosi hanno riscontrato inoltre impressionanti parallelismi tra alcuni scritti tratti dalla religione in questione e altri risalenti alla nascita della filosofia greca. Le filosofie buddiste e taoiste sarebbero nate contemporaneamente a quella occidentale. Molti orientalisti sostengono che i greci potrebbero aver sottratto le conoscenze filosofiche agli orientali attraverso dei contatti ma che queste siano nate in India e in Cina. Gli occidentalisti si difendono negando tutto ciò e basandosi sull’assenza di prove scritte riguardo tali contatti . Personalmente ritengo che la filosofia sia nata ovunque, la luce dell’intuizione può facilmente raggiungere persone e luoghi illuminati , senza bisogno di furti e discussioni. Io amo entrambe, quella occidentale mi ha aperto la mente, quella orientale ha elevato la mia anima , penso che si possa prendere ciò che serve un pò ovunque e creare la propria dimensione filosofica solo dopo una lunga introspezione e basandosi sulla propria “essenza.”









PERCHÈ NASCIAMO ? (TEORIA PERSONALE) Nasciamo per avere un’esperienza diversa da quelle che possiamo vivere nel piano astrale. L’energia Divina ci dona la vita fisica per darci l’opportunità (attraverso tali esperienze e alla realizzazione della nostra missione) di “Marcare l’Universo con la nostra essenza”, è un pò come “dare una definizione precisa alla nostra anima” attraverso le azioni . In poche parole “LA VITA TERRENA SERVE A DISTINGUERCI.”
