SALUTE E BENESSERE
A chi non è mai capitato di lamentarsi dell’atteggiamento di una persona molto vicina… Famiglia, amicizia o relazioni di coppia possono condizionare la nostra vita, purtroppo anche negativamente. Generalmente tendiamo ad assorbire le tensioni e i pensieri funesti di chi abbiamo intorno e in qualche modo cerchiamo di scaricarli, cadendo a nostra volta nello stesso patetico errore, il lamento. Quando qualcuno è troppo permaloso e ci butta addosso tutte le sue frustazioni ci danneggia, quando ci lamentiamo di quest’ultimo danneggiamo noi stessi. Ogni lamento , ascoltato o espresso toglie moltissima energia alla mente, a lungo andare questo processo genera un calo che colpisce tutto il corpo con conseguenze psicosomatiche che influiscono pesantemente sullo stile di vita. Sopportare a lungo una situazione di continue lamentele instaura un senso di oppressione che toglie concentrazione e forza alla volontà e crea un circolo vizioso nel quale si diviene vittime del permaloso e dei suoi problemi e si comincia a viverli in modo assiduo e amplificato, in alcuni casi sopraggiunge un ingiusto senso di colpa che opprime ulteriormente aumentando la perdita energetica. Tutto ciò che alla psiche non piace viene elaborato come un messaggio di guerra che scatena inevitabili implosioni togliendo equilibrio al sistema nervoso. In caso di cali eccessivi la psiche attacca i nervi, stimola pensieri depressivi, intacca il funzionamento di vari organi , fra i quali lo stomaco, l’intesstino e il cervello. Si comincia a soffrire di digestione lenta e colite spastica e si accusa un cambiamento dello stimolo dell’appetito che aumenta o diminuisce a dismisura causando variazioni del peso e perdita dell’autostima. Quando ci facciamo succhiare via l’energia cadiamo nel tranello depressivo e cominciamo ad accusare i sintomi sopra elencati e in alcuni casi anche insonnia e stanchezza cronica. Tutto ciò avviene a causa dello squilibrio chimico dei neurotrasettitori più importanti del nostro organismo, ovvero, la dopamina, la serotonina e la noradrenalina. Quando scarseggiano questi elemeti sopraggiunge una fastidiosissima (e a volte invalidante) astenia che intralcia la vita quotidiana anche nelle azioni più banali , nelle relazioni sociali e nelle attività lavorative, con ripercussioni sullo stile di vita, sullo status e sulle finanze. Tutto questo aggiunto al malessere generalizzato diviene un enorme macigno. Contrariamente da ciò che si tende a pensare cadere nel “male di vivere” non è affatto sinonimo di debolzza , questa condizione cela una grande forza da noi stessi oppressa con l’accettazione di situazioni o persone che inquinano la nostra pace, nel fondo una parte di noi continua a rifiutare tutto questo inviandoci i segnali che provocano i disturbi , creando così i presupposti per una via d’uscita. Gli elementi principali per la risoluzione sono: la psicoterapia, l’allontanamento dai contesti tossici, la meditazione, l’esercizio fisico , la produttività e il miglioramento della forza di volontà attraverso esercizi costanti di autosuggestione e PNL. Attraverso il primo elemento portiamo equilibrio al cervello e a tutto il sistema nervoso con la calma psichica, con la cessazione della guerra interiore si ottengono drastici miglioramenti. Allontanandoci dal contesto tossico ritroviamo la pace , l’entusiasmo, la voglia di fare e il senso di speranza, sentendoci in breve tempo liberi, la nostra forza torna a splendere. Con l’esercizio fisico avviene un’eccellente regolazione ormonale che apporta una velocizzazione del metabolismo e un miglioramento dell’appetito. Con l’applicazione delle soluzioni sopra elencate la stimolazione e la sistemazione della chimica cerebrale avvengono in modo automatico. Con l’esercizio fisico costante (almeno tre volte a settimana) si ottiene una notevole produzione di endorfine dalle proprietà analgesiche e fisiologiche simili a quelle dell’oppio e un riscaldamento che provoca un rilassamento muscolare con conseguente benessere psicofisico. Fra i tanti benefici la perla più preziosa in questione è la produzione di serotonina , il neurotrasmettitore sintetizzato nel sistema nervoso centrale ,nel sangue , nell’apparato gastrointestinale e che regola l’umore. Un altro beneficio rilevante si ottiene con la riduzione di cortisolo, l’ormone dello stress e della depressione, quando ciò avviene si comincia a vedere la vita da una prospettiva lucente, si diviene più ottimisti, soddisfatti e sicuri di se stessi, la risposta ai fattori di stress diminuisce e il recupero è più veloce. Abbiamo osservato la gravità dell’influenza negativa del contatto stretto e continuativo con gente permalosa e della subdola abitudine del lamento, a questo punto sorge spontaneo domandarci “Quanto ci conviene rovinarci la salute per gli altri?” La risposta è ormai ovvia, ” non ha senso farlo per nessun motivo al mondo”. Esiste sempre una soluzione alternativa ma dobbiamo essere completamente lucidi per trovarla. Di vitale importanza è “possedere il coraggio di passare all’azione nel momento opportuno”, effettuando scelte difficili e cambiamenti radicali , l’amor proprio costituisce le basi della felicità e della salute , il benessere psicofisico è il pilastro al quale non dovremmo mai rinunciare per evitare crolli significativi, non vale la pena farlo neanche per portare avanti rapporti amichevoli , amorosi o familiari. Mettendo al primo posto la nostra salute mentale e fisica otteniamo una marcia in più che ci facilita la vita sotto tanti aspetti, tra i quali “l’autorealizzazione.”
D’Ambrosio Marianna.
Fonti: Riza, Epicura, Hummanitas Care, Melarossa, esperienza personale.









